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Capodanno a Milano

Come vestirsi la notte di Capodanno a Milano (senza congelare e senza sfigurare)

Il Capodanno è l’unica notte dell’anno in cui ci si veste per una festa estiva mentre fuori ci sono due gradi. Ogni 1° gennaio, all’uscita dei locali di Milano, si vede la stessa scena: gente splendida e viola dal freddo che aspetta un taxi che non arriva.

Vestirsi bene per il 31 dicembre significa una cosa sola: pensare a tutta la notte, non solo alla foto delle 22.

Prima regola: dipende da dove vai

Sembra ovvio, ma è il primo errore. L’abito che funziona per un cenone in villa è fuori posto in una discoteca, e viceversa.

Per un cenone in ristorante o in villa si va sull’elegante classico: abito scuro o completo per gli uomini, vestito da sera o tailleur per le donne. È la serata in cui si sta seduti a lungo, quindi la comodità conta più di quanto pensiate.

Per la discoteca vale la regola opposta: si balla per ore, si suda, fa caldo dentro e freddissimo fuori. Meglio un look curato ma pratico, con tessuti che respirano. I capi troppo strutturati, dopo due ore di pista, diventano un supplizio.

Per il concerto in piazza, infine, l’unica regola è il calore. Lì l’eleganza non serve a nessuno: servono strati, cappello e guanti.

Le scarpe: il vero punto critico

Questa è la parte in cui si sbaglia di più. La notte di Capodanno dura molte ore, si sta in piedi, si balla, si cammina fino al taxi o alla metro. I tacchi altissimi durano finché durano, e poi ci si ritrova scalzi a mezzanotte e mezza, che è pittoresco ma non comodo.

La soluzione che usano tutti quelli che ci sono passati: scarpe con cui si può camminare davvero, oppure un paio di ricambio in borsa. Vale anche per gli uomini con le scarpe nuove mai indossate prima, che a fine notte fanno danni notevoli.

Il cappotto e il problema del guardaroba

A Milano il 31 dicembre fa freddo sul serio. Il cappotto serve, punto. Il tema è cosa farne una volta dentro.

Quasi tutti i locali hanno un guardaroba, spesso a pagamento. Verificatelo prima e portate qualche euro in contanti, perché la coda al guardaroba a fine serata è già abbastanza lunga senza il problema del pagamento. Se la serata prevede spostamenti tra più posti, meglio un capospalla che si possa portare comodamente.

Il rosso: perché lo indossiamo

La tradizione italiana vuole che a Capodanno si indossi qualcosa di rosso, di solito intimo, e che sia un regalo ricevuto da qualcun altro. L’origine si fa risalire a usanze antiche in cui il rosso era il colore della fortuna, della salute e della prosperità, un simbolo di protezione per il nuovo anno.

Nessuno è obbligato a crederci, ma è una di quelle cose che fanno ridere il gruppo e non costano nulla. E se volete portarla nel look in modo visibile, un accessorio rosso, una cravatta, un dettaglio, funziona benissimo senza risultare eccessivo.

Cosa mettere in borsa (e cosa lasciare a casa)

Poche cose, ma giuste: documento, contanti per guardaroba e taxi, power bank, perché a mezzanotte la batteria muore proprio mentre chiamate tutti, e un ricambio di scarpe se serve.

Da lasciare a casa: le borse grandi, che vi verranno in odio entro un’ora, e tutto quello che vi dispiacerebbe perdere. Nelle notti affollate le cose si smarriscono con una facilità impressionante.

Un’ultima cosa sulle foto

Le foto di Capodanno si fanno quasi sempre in due momenti: prima di uscire, con la luce buona, e al brindisi, con la luce pessima. Se tenete alle immagini, fatevi lo scatto di gruppo prima, quando siete tutti in ordine e nessuno ha ancora ballato per tre ore. È un consiglio banale, ma il 1° gennaio ringrazierete.

Trovate tutte le serate del 31 dicembre, con dress code e programmi, nella sezione location del portale.

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