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Capodanno a Milano

Cenone, buffet o open bar: cosa si mangia davvero la notte di Capodanno a Milano

C’è un momento preciso in cui il Capodanno si rovina, ed è quando alle due di notte ti rendi conto di avere fame e intorno a te c’è solo una ciotola di patatine ormai vuota. Succede quando si sceglie la serata guardando solo il prezzo e il nome del DJ, senza leggere cosa c’è scritto sotto la voce “cosa è incluso”.

Facciamo chiarezza, perché le formule sono tre e cambiano completamente la notte.

Il cenone servito

È la formula tradizionale: tavolo assegnato, menù a portate, servizio al tavolo, brindisi a mezzanotte con lo spumante incluso. Si comincia intorno alle 20:30 e si arriva al brindisi senza doversi alzare.

Va scelto se il Capodanno per voi è prima di tutto una cena, se ci sono persone di età diverse nel gruppo o se volete stare seduti e parlare. Nei ristoranti del portale trovate cenoni a partire da circa 30 euro fino ai menù più importanti, oltre i 100 euro a persona, dove il conto lo fanno la qualità delle materie prime e il numero di portate.

Prima di prenotare guardate sempre due cose: se le bevande sono incluse o a consumo, e cosa succede dopo la mezzanotte. Alcuni locali proseguono con musica e ballo, altri chiudono.

Il buffet

È la formula più diffusa nelle discoteche e nei locali milanesi. Si entra prima, si mangia in piedi da un buffet ricco, si beve e poi si balla. Il prezzo è più basso di un cenone servito e la serata è molto più dinamica.

È la scelta giusta per i gruppi di amici numerosi, dove nessuno vuole stare fermo per tre ore. Il limite è che il buffet non è infinito: se arrivate tardi, trovate meno scelta. Se la formula prevede l’accesso al buffet dalle 21, presentatevi alle 21, non alle 23.

Il solo ingresso, o dopocena

Qui non si mangia. Si cena altrove, spesso a casa, e si arriva in discoteca verso mezzanotte o subito dopo, pagando solo l’ingresso con una consumazione. È la formula più economica, si trovano proposte dai 20 euro, ed è pensata per chi vuole ballare e basta.

Un avvertimento: nelle notti di Capodanno l’ingresso dopo mezzanotte significa fila. Mettete in conto l’attesa, vestitevi di conseguenza e stabilite un punto di ritrovo, perché al telefono in mezzo alla folla non si sente niente.

L’open bar: leggete bene

“Open bar” può voler dire cose molto diverse. A volte è davvero illimitato per tutta la notte, altre vale solo per una fascia oraria o per una selezione di prodotti. Le formule serie lo specificano sempre nel programma dell’evento, ed è una delle prime cose da verificare quando confrontate due serate che sembrano uguali ma hanno trenta euro di differenza.

I piatti portafortuna: perché li mangiamo

A mezzanotte, in mezza Italia, arrivano lenticchie e cotechino. Le lenticchie somigliano a monetine e per questo sono associate alla prosperità per l’anno che arriva: più ne mangi, dice la tradizione, meglio ti va. Il cotechino è il compagno classico, grasso e sostanzioso, che simbolicamente rappresenta l’abbondanza.

C’è poi l’uva, presente in molte tradizioni mediterranee, e in alcune zone il melograno, legato all’idea di fertilità e ricchezza. In Italia si porta anche il rosso, ma quello lo vediamo nell’articolo dedicato all’abbigliamento.

Quasi tutti i locali di Milano rispettano la tradizione: lenticchie e cotechino arrivano a mezzanotte insieme allo spumante, anche nelle discoteche dove si mangia a buffet. Se per voi è importante, verificate che sia previsto nel programma.

Il consiglio pratico

Qualunque formula scegliate, non arrivate a stomaco vuoto se la serata prevede molto alcol e poco cibo. Un piatto di pasta a casa prima di uscire, quando la formula è il solo ingresso, è la differenza tra ricordarsi il Capodanno e farselo raccontare.

Confrontate i menù e le formule di tutte le proposte nella sezione location: per ogni evento trovate cosa è incluso e il prezzo di partenza.

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